Percorsi ecomuseali

Percorso n. 1
VIA DELLE CASCATE
Itinerario naturalistico

Percorso n. 2
VAL FEBBRARO
Itinerario naturalistico

Percorso n. 3
SENTIERO DELLE SCALE
itinerario naturalistico

Percorso n. 4
ITINERARIO CARDUCCIANO
Itinerario culturale

Percorso n. 5
ANDOSSI
Itinerario naturalistico

Percorso n. 6
SULLE ORME DEI CAVALLI
Itinerario naturalistico

Percorso n. 7
VIA SPLUGA
Itinerario storico-architettonico

Percorso n. 8
VIA DELLE ACQUE
Itinerario naturalistico A/R

Percorso n. 9
VIA RETICA DEI CARDEN
Itinerario storico-architettonico A/R

Percorso n. 10
I MONTI DI VERGONA
Itinerario storico-architettonico A/R

Percorso n. 11
VIA DEI MESTIERI
Itinerario etnografico

Percorso n. 12
VIA DELLE CAVE
Itinerario etnografico

Percorso n. 13
CHIESE E SANTUARI DELLA VAL SAN GIACOMO
Itinerario della fede

Percorso n. 14
PERCORSO GUANELLIANO”
Itinerario della fede

PERCORSO n. 1 VIA DELLE CASCATE
Itinerario naturalistico
Campodolcino – Isola (Diga) – PIANAZZO – MADESIMO

 

L´itinerario ripercorre la sede della vecchia strada austriaca in un affascinante scenario naturale. Dal Muvis, sede dell´Ecomuseo Via Spluga, s´imbocca il fondovalle seguendo a ritroso il corso del fiume Liro, fino alla diga di Isola, (*) accompagnati dal fragore delle acque della Cascata di Starleggia, sulla sinistra, e della Cascata di Pianazzo, sulla destra, La strada risale fino a Pianazzo, adagiato su un terrazzo naturale da dove il Torrente Scalcoggia precipita nella Cascata di Pianazzo. Si continua a salire in direzione di Madesimo passando per la vecchia carrozzabile austriaca, in uso fino alla fine degli anni Sessanta. La strada attraversa e sfiora il Torrente Scalcoggia, pemettendo di ammirare la bella Cascata del Catino e dello Scalcoggia. Arrivati a Madesimo, il percorso raggiunge la vicina Cascata del Groppera dove ha termine.
(*) Da Isola la Via Spluga continua fino a Montespluga, supera il Passo Spluga e giunge fino a Thusis (Svizzera)

 

Sviluppo

 

Partenza: Campodolcino mt. 1071. Muvis
Arrivo: Madesimo mt. 1550; si rientra a Campodolcino per il medesimo percorso oppure si utilizza servizio di linea (Madesimo-Chiavenna)
Tempo di percorrenza: solo andata 3 ore.
Dislivello: mt. 500 c.a.
Tipo di percorso: trekking facile; fino a Isola su sentiero marcato (Via Spluga); da Isola all´incrocio per Pianazzo su strada dismessa (pedonale); da Pianazzo, su strada asfaltata SS. 36 dello Spluga, all´uscita della galleria per Madesimo, su strada dismessa (pedonale) e strada asfaltata con percorso pedonale.

Breve descrizione

 

Via Spluga
Frazione Corti. Località Acquamerla, sorgente rinomata per le proprietà diuretiche dell´acqua minerale.
Vecchia Strada Austriaca (1822), in sponda destra e sinistra del fiume Liro. Strada Provinciale per Isola
Cascata di Starleggia. Strada per Starleggia
Cascata di Pianazzo. 180 mt. di caduta libera
ISOLA (Diga)
Percorso pedonale
Dalla casa del custode della diga, la vecchia carrozzabile (ora pedonale) incrocia la tratta finale della Strada Provinciale per Pianazzo
PIANAZZO
Borgo
Cascata di Pianazzo
Piazzola belvedere
Strada per Madesimo (tratta pedonale)
Cascata del Catino
Cascata dello Scalcoggia
MADESIMO
Diga di Madesimo
Centro storico (Piazza Bertacchi, Via Carducci)
Cascata del Groppera

 

via delle cascate
via delle cascate
Cascata Catino
Cascata Catino
Cascata Scalcoggia
Cascata Scalcoggia
Isola
Isola
Pianazzo
Pianazzo

PERCORSO n 2 VAL FEBRARO
Itinerario naturalistico
ISOLA- Val Febraro – ISOLA

Il percorso naturalistico si snoda dal centro di Isola attraverso pascoli e alpeggi – dove spiccano i carden in legno – fino al Torrente Febraro, addentrandosi nell´omonima valle dove fanno bella mostra di sè la Cascata di Stavelon (Borghetto) e quella della Vos di Sgiascé altrimenti detta “Salto del nido” (Pian dei Cavalli, mt. 2200).

Sviluppo

Partenza: Isola mt. 1628
Arrivo: Val Febraro; per rientrare, medesimo percorso all´incontrario
Tempo di percorrenza: 2 ore a salire, un´ora abbondante a scendere
Dislivello: 300 mt circa
Tipo di percorso: trekking facile; fino a Ca´ Raseri su strada privata consortile (asfaltata); da Cá Raseri alla Cascata di Borghetto su sentiero; dalla Cascata di Borghetto al ponte per Cá Raseri su strada bianca (agro-silvo-forestale); dall´incrocio a Isola su sentiero segnato.

Breve descrizione

ISOLA
Nucleo alpino e importante luogo di sosta prima della salita del Cardinello per il Passo dello Spluga
Locanda del Cardinello (XVI -1722)
In passato, stazione di posta per la Svizzera lungo la Via Spluga
Chiesa di S. Martino
Edicola commemorativa del passaggio del confine
Nucleo Cá di Gos
Fienili a carden
CANTO
Esempio di carden (XVII secolo)
Ca´ Raseri
Nucleo rurale con esempi di architettura rurale (*)
(*) da qui un comodo sentiero risale la costiera di Stabisotto (carden) e, attraverso l´Alpe Borghetto (sito archeologico) contrassegnato da due laghetti, prosegue per il Passo del Baldiscio al confine con la Svizzera (Val Mesolcina)
VALLE
Nucleo rurale con carden, in sponda sinistra del Torrente Febraro
Cascata di Stavelon
In sponda idrografica sinistra BORGHETTO
Cascata Vos dal Giasce´ mt.1565
In sponda idrografica destra *
*Da qui é possibile risalire nel bosco (su comodo ma ripido sentiero) fino a Borghetto. Si rientra percorrendo la strada bianca fino al ponte di Cá´ Raseri e da qui, su sentiero, fino ad Isola, in sponda orografica destra del Torrente Febraro.

02_via delle cascate val febbraro 2-cascata val febraro 2-isola

PERCORSO n. 3 SENTIERO DELLE SCALE
Itinerario naturalistico
CAMPODOLCINO – ISOLA – PIANAZZO – Pian Del Lanzo – Alpe-Fontana – CAMPODOLCINO

Un sentiero a mezza costa attraversa i panoramici terrazzi naturali affacciati sul fondovalle di Campodolcino e le belle cascate della media Valle Spluga. Dall´Alpe Fontana si puó ammirare dall´alto la Cascata delle Scale. Scendendo per ripido sentiero si arriva in poco tempo alla frazione Acero di Campodolcino presso il ponte “romano” a cavallo del Torrente Rabbiosa con affaccio sulla Forra della Caurga (e cascata).

Sviluppo

Partenza: Campodolcino mt. 1071. Muvis
Arrivo: Alpe Fontana mt. 1483; rientro a Campodolcino
Tempo di percorrenza: 3 ore a salire, 2 ore a scendere
Dislivello: 500 mt. circa
Tipo di percorso: trekking di facile/media difficoltá; fino a Isola su sentiero marcato (Via Spluga); da Isola all´incrocio per Pianazzo su strada dismessa (pedonale); da Pianazzo, su strada asfaltata SS. 36 dello Spluga; all´uscita della galleria per Madesimo, su strada dismessa (pedonale); da Scalcoggia (mt. 1512) a Pian Del Lanzo, Alpe Fontana, Campodolcino su sentiero

Breve descrizione

PIANAZZO
Borgo
Cascata di Pianazzo
Piazzola belvedere
Cascata del Catino
Cascata dello Scalcoggia
SCALCOGGIA

Il sentiero a mezza costa attraversa Pian del Lanzo (mt. 1570), piccolo agglomerato di case rurali
Alpe Fontana mt. 1483
Alcuni tipi di architettura rurale fra cui i carden
Cascata delle Scale
La cascata é alimentata dal torrente che scende dall´Alpe Motta, spesso in asciutta
Ponte “Romano”
E´ conosciuto in valle come ponte “romano” (originariamente in legno) poichè serviva i traffici romani per la Renania, ma fu ricostruito in pietra nel 1632. Il ponte sovrappassa le acque del Torrente Rabbiosa, a quota mt. 1112. Il Torrente Rabbiosa scende dal Pizzo Stella (Passo dell´Angeloga) scavandosi una forra nella parte terminale del percorso
Forra della “Caurga”
Monumento naturale che presenta una sequenza impressionante di marmitte erose dalle acque del torrente e numerose cascatelle.

03_via delle cascate-scale

3-bivio per fontana 3-campodolcino visto da Fontana 3-pian del lanzo  3-alpe fontana

PERCORSO n. 4 ITINERARIO CARDUCCIANO
Itinerario culturale
MADESIMO – Alpe Motta – Lago Azzurro – MADESIMO

L´itinerario conduce, attraverso un bel lariceto, al suggestivo Lago Azzurro, ripercorrendo la passeggiata tanto amata dal Vate d´Italia. Il 14 luglio 1901, il Consiglio Comunale di Isolato, come si chiamava allora il Comune di Madesimo, deliberava all´unanimitá il conferimento della cittadinanza onoraria al poeta piú famoso d´Italia, Giosué Carducci, che aveva scelto di passare lassú le sue vacanze estive. A Madesimo e alla valle, Carducci dedicó “A una bottiglia di Valtellina del 1884″ (in “Odi barbare”), “Elegia del Montespluga” e “Sant´ Abbondio” (in “Rime e ritmi”).
Sviluppo

Partenza: Madesimo mt. 1550
Arrivo: Lago Azzurro mt. 1853; si rientra a Madesimo ripercorrendo lo stesso itinerario o seguendo il sentiero naturalistico parallelo alla strada (nel lariceto); in alternativa si puó scendere seguendo la Strada Comunale Motta-Madesimo passando per l´Alpe Groppera.
Tempo di percorrenza: ore 1,30 a salire
Dislivello: 500 mt. c.a.
Tipo di percorso: trekking facile su sentiero marcato e strada asfaltata.

Breve descrizione

MADESIMO
Localitá turistica estiva e invernale che ospitó per ben 15 estati il poeta Giosuè Carducci.
“Il Madesimo cascante passa tra gli smeraldi”… “Laggiú che ride de la valle in fondo? Pace, mio cuor; pace, mio cuore. Oh tanto Breve la vita ed é sí bello il mondo!”. Giosuè Carducci, Madesimo, 31 agosto 1898, da Rime e Ritmi.
Stazioni Carducciane
Per approfondimenti vedere il libro di Guido Scaramellini, Carducci e Madesimo. Madesimo 2001. Il libro é disponibile presso gli uffici del Consorzio Turistico di Madesimo Campodolcino e Chiavenna.

  1. 1 – Monumento al Poeta
  2. 2 – Centro Congressi
  3. 3 – Via Carducci
  4. 4 – Villa Adele- Hotel Cascata
  5. 5 – Osteria Vegia
  6. 6. Baita Barín
  7. 7 – Ponte Groppera
  8. 8 – Sentiero per Motta
  9. 9 – Cappelletta
  10. 10 – Alpe Motta
  11. 11 – Lago Azzurro

Monumento al Poeta
Giosué Carducci (1835 – 1907) fu il primo italiano a vincere il Premio Nobel per la letteratura nel 1906. Il monumento si trova in Via A. De Giacomi, presso il fiume, in uscita dal paese.
Via Carducci
Via centrale di Madesimo che sfocia in Piazza Bertacchi.
<strong>Osteria Vegia
L´osteria (aperta nel 1781) si trova nei pressi della piazza principale del paese, Piazza Bertacchi. Si tratta di un ambiente caratteristico, foderato tutto in legno, con diversi cimeli sulle pareti, dove il poeta soleva appartarsi, dopo le sue proverbiali camminate, accanto alla stüa, giocando a carte e sorseggiando un buon bicchiere di vino per ritemprare lo spirito.
Villa Adele
Villa Adele (Via Carducci) ospitava il poeta durante le vacanze: qui gli fu consegnata nel 1901 la pergamena della cittadinanza onoraria; oltre alla lapide in sua memoria, nel giardino della villa c´é l´abete piantato dal poeta. L´altro luogo frequentato dal Carducci é l´Hotel Cascata non lontano da Piazza Bertacchi
Sentiero per Motta
Il sentiero, che dal poeta prende il nome, collega, attraverso un folto bosco, Motta di Campodolcino a Madesimo. Lungo il percorso é possibile vedere il “sedile” dove Carducci si riposava durante le sue quotidiane passeggiate.
Alpe Motta
Motta é dominata dalla grande statua metallica di Nostra Signora d´Europa a circa 2000 metri di altezza, alta mt. 13, del peso di 4 tonnellate, opera dello scultore Egidio Casagrande, rivestita di lamine d´oro e collocata su una struttura che funge da Santuario all´aperto; é anche sede del Centro Ecumenico Europeo per la Pace. Interessante la storia della sua realizzazione, dovuta all´iniziativa del Gruppo Alpini di Casatenovo Brianza e di Don Luigi Re (fondatore della struttura della Casa Alpina), che convinse lo scultore Egidio Casagrande, di Borgo Valsugana, a farsi artefice della gigantesca opera, inaugurata al 15 ottobre 1957. Dopo poco piú di un anno si decise di trasportarla alla Motta di Madesimo, dove fu messo in opera anche il rivestimento aureo. Dal recinto del santuario il panorama sull´intera valle di San Giacomo é grandioso.
Lago Azzurro
Il Lago Azzurro dell´Alpe Motta é un piccolo lago alpino circondato da una macchia di conifere e alimentato da acque risorgive. La suggestione del luogo suggerí a Giosué Carducci una propria lirica; un pannello nei pressi della riva la riporta:

“Nè con un raggio il sol, nè timida un´anima d´aura
rincrespa il velo puro de l´acque. S´ode

lento di quando in quando tinnire il campan de le vacche
sperse nel pasco raro tra´ larici alti.
Quando divenni io qui? Sospese giá l´ora il suo passo
od io giá vissi spirito errante qui?” (“Lago Azzurro”, da Rime e Ritmi, 1898)

04_itinerario carducciano4-carducci

PERCORSO n. 5 ANDOSSI
Itinerario naturalistico
MADESIMO – Scalcoggia – Alpe Andossi – Val Cava – MADESIMO

Interessante percorso che partendo da Madesimo si porta alle pendici della dorsale degli Andossi, percorrendo buona parte del crinale erboso, zona di pascoli per bovini. Dopo aver incontrato la Chiesetta di S. Rocco e attraversato il vivace alpeggio degli Andossi si ritorna nel fondovalle di Madesimo attraversando il Giardino Alpino della Val Cava.

Sviluppo

Partenza: Madesimo mt. 1550
Arrivo: Alpe Andossi mt. 1850 (Val Cava); rientro per il medesimo percorso
Tempo di percorrenza: ore 3 per l´intero anello di percorrenza
Dislivello: 400 mt. c.a.
Tipo di percorso: trekking facile su sentiero marcato e strada asfaltata; dal paese su strada asfaltata fino a Scalcoggia, poi su strada bianca e sentiero fino agli Andossi, su comodo sentiero fino al Giardino Alpino della Val Cava.

Breve descrizione

MADESIMO
Localitá turistica estiva e invernale
SCALCOGGIA
Strada degli Andossi
Chiesa di San Rocco
Alpe Andossi mt. 1850 *
Gli Andossi rappresentavano una delle arterie di maggiore importanza nello storico sistema di comunicazione fra la pianura lombarda e i paesi di lingua tedesca. La sua importanza é testimoniata dalla decisione del Comune di Chiavenna, in data 1226, di allargarne la sede a tre braccia (2 metri), in modo che fosse praticabile da carri a due ruote trainati da buoi. Lo scopo era quello di “affermare la sua influenza sull´alta valle del Liro, sul prato di Madesimo, sugli Andossi e sugli alpeggi dell´Emet”. (Marino Balatti, Guglielmo Scaramellini “Percorsi storici di Valchiavenna”. Chiavenna, 1995).
Giardino Alpino della Val Cava
Val Cava.

* Da qui si puó proseguire per il Laghetto degli Andossi e Montespluga, una variante alla storica via del Cardinello

Il Giardino Alpino della Valcava, dedicato al Prof. Pirotta, fu realizzato nel 1920, ma fu poi riposizionato piú in alto a ridosso del versante orientale degli Andossi (fronte Madesimo). Nella parte piú alta (1800/1900 m.s.l.m.) s´apre in un catino prativo, circondato da magri pascoli. Il pascolo attorno, ancora praticato dagli allevatori, é separato dal giardino da una recinzione in legno di castagno. All´interno alcuni sentieri percorrono tutta l´area, attraversando 10 ambienti naturalistici, contrassegnati da cartelli didattici. L´ambiente é volutamente lasciato nel suo aspetto piú naturale, anche se in alcune parti viene sfalciato e si sono realizzati quattro campetti: di piante officinali (genepy, arnica e stelle alpine) e due di patate rare e in via di estinzione (tra queste quelle di Starleggia, inserite nell´elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della Regione Lombardia).

05_sentiero degli andossi5-andossi

PERCORSO n. 6 SULLE ORME DEI CAVALLI
Itinerario naturalistico
STARLEGGIA – S. SISTO – Pian dei Cavalli – STARLEGGIA

Una delle piú belle camminate della valle che lambisce la splendida Conca di S. Sisto costellata di piccoli nuclei rurali e i pendii aperti del vasto altipiano calcareo del Pian dei Cavalli, con fenomeni carsici tra cui doline, inghiottitoio, grotte carsiche. Vi é poi il famoso ingresso del Buco del Nido (grotta carsica non accessibile) e le zone oggetto di scavi archeologici che hanno riportato alla luce selci e manufatti dell´uomo del mesolitico (mostra permanente presso il Muvis. Museo di valle)

Sviluppo

Partenza: Starleggia mt. 1565
Arrivo: Pian dei Cavalli mt. 2100; rientro per il medesimo percorso
Tempo di percorrenza: 3 a salire
Dislivello: mt. 600 c.a.
Tipo di percorso: trekking facile/medio; da Starleggia al Pian dei Cavalli su sentiero marcato

Breve descrizione

STARLEGGIA m 1565 (partenza)
Carden
Campanile di S. Sisto
Alpe S. Sisto mt. 1765
Chiesetta e carden
Alpe Toiana mt. 1965
Alpe Zocana mt. 2006
Pian Dei Cavalli (*) 2100
Buco del nido
Parco archeologico Cavalli 1
STARLEGGIA

06_percorso pian dei cavalli

6-san sisto

PERCORSO n. 7 VIA SPLUGA
Itinerario storico-architettonico
ISOLA – RASDEGLIA – Gola del Cardinello – MONTESPLUGA

Suggestivo tratto della Via Spluga che da Isola, vecchia stazione di posta lungo la strada per la Svizzera, sale verso il Passo dello Spluga attraversando la vertiginosa gola del Cardinello, con tratti dell´antica strada scavati nella roccia. Nella parte iniziale si possono ammirare alcuni degli esempi piú belli di carden della valle. Dopo aver costeggiato la diga di Montespluga si arriva alla piazza del borgo dominato da edifici ottocenteschi fra cui la vecchia dogana austriaca. Volendo, con mezzora di cammino, si puó raggiungere il passo e ammirare tratti di sentiero medievali.

Sviluppo

Partenza: Isola mt. 1268
Arrivo: Montespluga mt. 1908; rientro per il medesimo percorso del Cardinello, ma, nel tratto finale, dopo il bivio del ponte, seguendo la variante Torni sul versante sinistro fino ad Isola
Tempo di percorrenza: 3 ore a salire
Dislivello: mt. 650 c.a.
Tipo di percorso: trekking di media difficoltá su sentiero marcato. Il tratto del Cardinello é sconsigliato a chi soffre di vertigini)

Breve descrizione

ISOLA
MOTTALETTA
Carden
RASDEGLIA
Carden
Chiesetta di S. Domenico
Gola del Cardinello
Tratto della via antica dello Spluga
MONTESPLUGA
Diga
Hotel Posta
Dogana austriaca
Albergo Vittoria giá Cá della montagna
Chiesa di S. Francesco
ISOLA

07_via spluga e dei carden
7-isola
7-rasdeglia
7-sentiero al valico
7-targa strada

PERCORSO n. 8 VIA DELLE ACQUE
Itinerario naturalistico
CAMPODOLCINO – FRACISCIO – Laghetti di Mottala – FRACISCIO – CAMPODOLCINO

Questo itinerario costeggia nel tratto iniziale la Forra della Caurga (Percorso n. 3), attraversa il pittoresco nucleo di Fraciscio e, percorrendo da lí una tranquilla passeggiata nel bosco, giunge nella zona umida della Mottala, dove sono presenti due laghetti e una palude suggestiva.

Sviluppo

Partenza: Campodolcino mt. 1071
Arrivo: Mottala mt. 1354 (Fraciscio mt. 1341); rientro per il medesimo percorso
Tempo di percorrenza: 2 ore a salire
Dislivello: mt. 200 c.a.
Tipo di percorso: trekking facile su sentiero (da Campodolcino a Fraciscio media difficoltá); da Fraciscio su strada asfaltata/acciottolata; da Fraciscio a Mottala su comodo sentiero

Breve descrizione

CAMPODOLCINO
Muvis. Museo della Via Spluga
Ponte “romano” sul torrente Rabbiosa
Cascata e belvedere del Torrente Rabbiosa
FRACISCIO *

* Qui s´innesta il sentiero escursionistico per l´Angeloga, il Lago Nero e i laghetti della Val di Lej

Borgo
Chiesa di S. Rocco
Casa Natale di Don Guanella
Lavatoio
Orto botanico
Cá Bardassa
Percorso vita
MOTTALA
A monte del torrente Rabbiosa, in sponda orografica sinistra del Torrente Rabbiosa
Sorgenti dell´Alpe Leo
Lej della Marschura
Habitat ideale per la riproduzione delle rane temporarie e dei tritoni alpini.
Palú dal fèn
In questa zona umida si trovano parecchie torbiere e zone acquitrinose dove é possibile vedere insetti particolari e rare specie floreali.
CAMPODOLCINO

08_via delle acque

8-tritone alpino  8-lej de la marschura

PERCORSO n. 9 VIA RETICA DEI CARDEN
Itinerario storico-architettonico
GUALDERA – BONDENO – AVERO – GUALDERA

Da Gualdera, posta su un´ampia conca di boschi e pascoli che si affacciano sul fondovalle di Campodolcino, il sentiero raggiunge il nucleo rurale di Bondeno. Giunti al Mót di Bondeno il sentiero procede a mezzacosta fino all´Alpe Avero, nucleo rurale ben conservato, ricco di numerosi edifici a carden. Arrivati ad Avero é possibile scendere a Zocane (30 minuti), caratteristico e suggestivo nucleo di fienili costruiti a carden (in abbandono), seguendo il sentiero che parte dai caselli a sud delle case.

Sviluppo

Partenza: Gualdera mt. 1420
Arrivo: Avero mt. 1678; rientro per il medesimo percorso
Tempo di percorrenza: 2,30 ore a salire + 1 ora per la deviazione Avero-Zocane
Dislivello: mt. 400 c.a. + mt. 200 per Zocane
Tipo di percorso: trekking facile da Gualdera a Bondeno, su sentiero e/o strada asfaltata; dal piano del Mót di Bondeno ad Avero, su sentiero marcato; di media difficoltá da Bondeno a Avero (compresa la deviazione per Zocane). *
* Il sentiero, in alcuni tratti, corre a lato di burroni (problemi per chi soffre di vertigini); da Avero a Zocane il sentiero é poco tracciato.

Breve descrizione

GUALDERA
Nucleo rurale
Mót dal Vènt
Statua di Don Guanella
Carden
Santella
BONDENO mt. 1650
Nucleo rurale
Carden
Chiesetta
Mót di Bondèn
Massi coppellati
ZOCANE mt. 1480
Fienili a carden
AVERO mt. 1678 *
Nucleo rurale
Carden
Chiesetta
Caselli del latte
* Qui si innesta il sentiero che sale alla forcella d´Avero e raggiunge il lago dell´Acquafragia per poi scendere in Val Bregaglia
GUALDERA

09_via retica dei carden

9-Avero

9-verso Avero

PERCORSO n. 10 I MONTI DI VERGONA
Itinerario storico-architettonico
GALLIVAGGIO – Vallesegna – SAN BERNARDO – GALLIVAGGIO

Da Gallivaggio si attraversa il Torrente Liro e si arriva al piccolo nucleo abbandonato di Vallesegna immerso in un rigoglioso castagneto, da qui inizia il sentiero che risale in diagonale il versante roccioso attraversando il diroccato nucleo di Filigheccio e arriva nel bel nucleo di S. Rocco (Frazione di S. Bernardo), adagiato su un terrazzo naturale; da qui é possibile visitare i pittoreschi angoli di questo nucleo alpino e la storica centrale idroelettrica.

Sviluppo

Partenza: Gallivaggio mt. 796
Arrivo: San Bernardo mt. 1099; rientro per il medesimo percorso (possibilitá di deviazioni)
Tempo di percorrenza: 2 ore a salire S. Bernardo + ore 0,30 per la centrale idroelettrica; dalla centrale idroelettrica alla Valle del Drogo 0,30; da S.Bernardo é possibile raggiungere su comoda strada Olmo, Sommarovina e il Belvedere del Cigolino (percorso facile, ma lungo: ore 2 c.a.); sempre da S.Bernardo é possibile deviare per Lendine, Laguzzolo.
Dislivello: mt. 600 c.a.
Tipo di percorso: trekking medio da Gallivaggio a S. Rocco, su sentiero; da S. Rocco a S. Bernardo *, su sentiero e strada asfaltata (in qualche tratto tratturo); da S.
Bernardo alla centrale idroelettrica su strada asfaltata; deviazione per la Valle del Drogo, su sentiero.
* Qui s´innestano diversi sentieri escursionistici per la Valle del Drogo e il Lago (diga) del Truzzo.

Breve descrizione

GALLIVAGGIO
Santuario di Gallivaggio
Santelle
Fiume Liro
Passerella sul torrente
Vallesegna
Carden semidiroccati
Filigheccio mt. 1133
Carden semidiroccati
Cappella religiosa
SAN ROCCO mt. 1242
Carden ed edifici rurali
Chiesetta
SAN BERNARDO mt. 1099
Nucleo rurale con carden
Centrale idroelettrica
Chiesetta di sant´Antonio
Valle del Drogo
Qui s´innesta il sentiero escursionistico per il Lago (diga) del Truzzo.
GALLIVAGGIO

10_via dei monti di vergona

10-filigheccio

10-vallesegna

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PERCORSO N. 11. VIA DEI MESTIERI
Itinerario etnografico
PORTAREZZA – Piana di Vho (Miscio) – Cimaganda – LIRONE (Vallesegna) – GALLIVAGGIO – PORTAREZZA

Il percorso ricalca in buona parte quello della Via Spluga; da Prestone scende fino alla Piana di Vho e al nucleo abbandonato di Misció, importante testimonianza architettonico/urbanistica in Frazione di Cimaganda; poi, attraverso un castagneto, arriva a Lirone dove fanno bella mostra di sè un vecchio mulino, stalle e rustici e una vecchia locanda sulla strada per lo Spluga; da Lirone prosegue per il Santuario di Gallivaggio dove si puó visitare una vecchia fucina da maniscalco.

Sviluppo

Partenza: Portarezza mt. 1737. Chiesa di San Gregorio
Arrivo: Gallivaggio mt. 796; percorso ad anello
Tempo di percorrenza: 2 ore a scendere
Dislivello: mt. 300 c.a.
Tipo di percorso: trekking medio/facile; da Portarezza a Misció su sentiero; da Cimaganda al Mulino di Lirone su sentiero che lambisce la SS. 36 dello Spluga; da Lirone a Vallesegna-Misció a Portarezza (Via Spluga); in alternativa da Lirone a Gallivaggio/Portarezza, su sentiero marcato (Via Spluga).

Breve descrizione

Portarezza
VHO mt. 930
Agriturismo della “Squadra”. Stalla (capre asini e mucche)
Piana di Vho
Santelle
nel versante opposto sono visibili : Galleria (dismessa) dello Stutz. Lapide commemorativa della Strada Donegani (1822). dedicata all´Ingegnere Donegani, ideatore e progettista.
Palestra di roccia
Palestra ufficiale della Guardia di Finanza
Scribaita
Misció

Antico nucleo rurale (in abbandono), in sponda destra del torrente
CIMAGANDA mt. 900
Nucleo rurale
Santelle (affrescate sui muri)
LIRONE mt. 852
Borgo
Castagneti
Mulino di Lirone
L´opificio (in abbandono) era usato anche come segheria
Fenili
Essiccatoi per castagne
Casere
Antica Locanda con alloggio e crotto interno
Vallesegna
Nucleo rurale (in abbandono)
Passerella
GALLIVAGGIO
Antica mascalcia. Ambiente tradizionale di lavoro e di posta sulla Via Spluga
Locanda del Santuario
Santuario di S. Maria di Gallivaggio
PORTAREZZA

11_via dei mestieri

11-targa in val Drogo

11-san bernardo centrale

PERCORSO N. 12. VIA DELLE CAVE
Itinerario etnografico
CAMPODOLCINO – STARLEGGIA – S. SISTO – Gusone – STARLEGGIA

Il percorso risale il versante occidentale della Valle Spluga toccando alcune cave ormai in disuso; sopra Splughetta sfiora l´unica cava ancora attiva della zona; a Starleggia ci sono ancora i resti della vecchia teleferica usata per il trasporto a valle del materiale lapideo estratto. Il sentiero attraversa poi la vecchia cava del Molinesc e arriva all´Alpe Bocc dove percorre parte della conca erbosa costeggiando la cava di S. Sisto; giunge infine all´alpe con numerosi carden e un´interessante chiesetta con canonica del XVII Secolo; prosegue poi per l´Alpe Gusone dove vi é un´altra cava abbandonata.

Sviluppo

Partenza: Campodolcino mt. 1071. Muvis. Sezione museale dedicata ai cavatori. Da qui si puó proseguire per Starleggia (a piedi, 1,30 ore a salire; in macchina, dieci minuti)
Arrivo: Alpe Gusone mt. 1860; si rientra a Starleggia passando per S. Sisto
Tempo di percorrenza: da Starleggia a S. Sisto 1 ora; da S.Sisto a Gusone 0,30. *
* Da qui, volendo si puó continuare fino al bivacco Cá Bianca mt. 2572 giá ricovero per i cavatori nel passato (ci sono ancora nei dintorni i resti delle vecchie cave di beola); da Gusone al Bivacco Cá Bianca 2 ore (dislivello mt. 700) *

Dislivello: mt. 300 c.a. (700 mt. da Campodolcino)
Tipo di percorso: trekking medio facile fino a Gusone mt. 1860; da Campodolcino a Starleggia e Gusone su sentiero marcato. Da Gusone al Bivacco Cá Bianca, sentiero per camminatori esperti.

Breve descrizione

CAMPODOLCINO
Muvis. Museo della Valle Spluga. Sezione museale dedicata ai cavatori
Via Spluga
Localitá Acquamerla
Resti del basamento del pilone della teleferica
SPLUGHETTA
Resti del basamento della stazione di carico/scarico
Cava di Splughetta
STARLEGGIA mt. 1565
Resti della stazione di carico/scarico dei materiali (testimonianza di archeologia industriale).
Cava del Molinesc
I tecion – caratteristico nucleo di fienili
Cava di S. Sisto
S. SISTO mt. 1820
Campanile di S. Sisto (restaurato)
Piana di S. Sisto
GUSONE * mt. 1860
Resti della vecchia cava
* opzione per camminatori esperti. Sentiero per il bivacco Cá Bianca, giá ricovero per i cavatori e cave dismesse

Pizzo Montagnia e Cava del Sancia. Resti di edifici al servizio delle cave a quota mt. 2700, sul versante svizzero.
STARLEGGIA

12_via delle cave

12- lirone e il mulino

12- lirone

12-miscio

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PERCORSO n. 13 CHIESE E SANTUARI DELLA VAL SAN GIACOMO
Itinerario della fede
S. GIACOMO FILIPPO – SS. 36 dello Spluga (Ponte Postaiolo) – GALLIVAGGIO – S. GIACOMO FILIPPO

Questo percorso risale la Valle partendo dal ponte del Postaiolo
In San Giacomo e Filippo si possono visitare la Chiesa Parrocchiale e il Santuario di S. Guglielmo, la Via Crucis, le santelle affrescate sulle vecchie abitazioni. Seguendo a ritroso la Via Spluga, attraversando boschi e castagneti seguendo il corso del fiume Liro, si arriva fino al nucleo di Vallesegna dove si trova l´Oratorio di S. Antonio. Al di lá del fiume Liro si distende il gruppo compatto del borgo di Gallivaggio che offre la vista del bel Campanile del Santuario della Madonna, apparsa seconda tradizione nel 1492. La chiesa, la scala Santa, il sagrato e la casa del Pellegrino costituiscono il centro della Spiritualitá di valle.
Sviluppo

Partenza: S. Giacomo Filippo mt. 522 *
* E´ possibile partire anche dal Ponte del Postaiolo mt. 392, antico confine del Comune unico di Val San Giacomo

Arrivo: S. Giacomo Filippo mt. 796
Tempo di percorrenza: ore 1,30 da S. Giacomo Filippo; possibile deviazione per il Ponte del Postaiolo, ore 2
Dislivello: 400 mt circa; mt. 700 dal Ponte del Postaiolo
Tipo di percorso: trekking facile; su strada asfaltata per brevi tratti da S. Giacomo Filippo a Gallivaggio; su sentiero marcato dal Ponte del Postaiolo fino a Gallivaggio;

Breve descrizione

SAN GIACOMO FILIPPO *
Chiesa Parrocchiale con affreschi, dipinti e Santelle
Via Crucis
Santuario di S. Guglielmo
Ciclo di affreschi
Cancellata
Antica bandiera di Valle
Grotta del Santo

* Deviazione.
Ponte del Postaiolo mt. 392
Ponte carrabile
Cappella Chja Pencia con affresco del XVI Secolo
Vallesegna
Oratorio di S. Antonio
Passerella
GALLIVAGGIO mt. 796
Santuario di Gallivaggio
Scala Santa
Santelle
Campanile
Sagrato
Casa del Pellegrino
Locanda
Mascalcia
Cappella
SAN GIACOMO FILIPPO

13_itinerario valle dei santi

13-san guglielmo

13-bandiera in San guglielmo

13-gallivaggiointerno

PERCORSO n. 14 PERCORSO “GUANELLIANO”
Itinerario della fede
CAMPODOLCINO – FRACISCIO – GUALDERA – CAMPODOLCINO

Dal Muvis di Campodolcino, che custodisce al proprio interno l´Oratorio di S. Antonio, giá sede della scuola di Don Guanella per le piccole arti e mestieri, si arriva alla Chiesa Parrocchiale di Campodolcino dove il Santo fu battezzato; poi su ripido sentiero (in alternativa la strada comunale asfaltata) si arriva a Fraciscio, paese natale di Don Guanella, dove é possibile visitare la sua casa (oggi museo), la Chiesa di S. Rocco, la grotta di Lourdes; il percorso, a carattere decisamente meditativo, si snoda fra boschi e pascoli per poi raggiungere Gualdera dove é la casa di Luigi Guanella, casa del nonno, e la statua del Santo Bambino.

Sviluppo

Partenza: Campodolcino mt. 1071. Muvis
Arrivo: Gualdera mt. 1420
Tempo di percorrenza: 2 ore
Dislivello: mt. 349 c.a.
Tipo di percorso: trekking di media difficoltá, dal Ponte “romano” (Campodolcino) a Fraciscio su sentiero marcato (acciottolato); in alternativa si puó seguire la strada comunale (asfaltata) fino a Fraciscio; da Fraciscio paese a Gualdera su sentiero marcato.

Breve descrizione

CAMPODOLCINO
Muvis. Museo della Valle Spluga
Oratorio di S. Antonio (cappella interna al Muvis)
Cimitero con lapide della sorella Caterina
Chiesa Parrocchiale
Ponte “romano”
Sentiero della Caurga
FRACISCIO m 1341
Casa natale di Don Guanella
Chiesa di S. Rocco
Cá Bardassa
Grotta di Lourdes
Percorso meditativo guanelliano
GUALDERA
Casa alpina di Luigi Guanella
Statua del pastorello Luigi Guanella
Carden
Casa natale del padre di Don Luigi Guanella
Santella
Santella “Cristo che porta la Croce” (Casa natale paterna)

14_percorso guanelliano

14-casa natale don guanella